Chiedetelo ai nonni: molti ricordano lo schiaffetto sulla guancia che il vescovo dava ai cresimandi. Il gesto è sparito dal rito con la riforma del 1971, sostituito da un augurio di pace. L’idea però resta: la Cresima non è una formalità, è un invio. In mancanza di un emoji Cresima, la si annuncia con 🕊️ e 🔥, che non è male, ma resta approssimativo.
Il cuore del rito sta in una frase e in un gesto. Il vescovo traccia una croce sulla fronte con il sacro crisma, un olio profumato benedetto durante la Settimana Santa, e dice: «Ricevi il sigillo dello Spirito Santo che ti è dato in dono.» Si risponde «Amen». Nelle Chiese orientali questo sacramento si chiama crismazione e viene dato subito dopo il battesimo, anche ai neonati. Nella Chiesa latina arriva di solito nella preadolescenza, con padrino o madrina accanto e, quasi sempre, una festa con parenti e bomboniere.
Una fronte segnata da una croce luminosa, una goccia d’olio dorato, una mano aperta sopra una testa, una fiammella sopra un volto: disegna il segno che dirà «sono cresimato» senza bisogno di parole.
Amen
!da AI Generator
Amen
!da AI Generator
Questo articolo è disponibile anche in: Français (Francese) English (Inglese) Español (Spagnolo) Português (Portoghese, Brasile)
Lascia un commento