Mercoledì, le nove, davanti alla macchinetta del caffè. Un collega ti guarda i capelli con aria perplessa: «Hai della polvere in testa». Gli spieghi che no, è voluto, sei appena uscito dalla messa delle Ceneri. In Italia, infatti, il sacerdote più spesso la sparge sul capo che sulla fronte. Un emoji Mercoledì delle Ceneri avrebbe chiuso la questione in un secondo.
Questo giorno apre la Quaresima, quaranta giorni di cammino verso la Pasqua. La data cambia ogni anno, tra il 4 febbraio e il 10 marzo, perché dipende da quella di Pasqua. Le ceneri non vengono da un posto qualsiasi: si bruciano i rami d’ulivo e le palme benedetti la Domenica delle Palme dell’anno prima, quelli rimasti tutto l’anno dietro il crocifisso di cucina. Il sacerdote le impone dicendo «Convertitevi e credete al Vangelo», oppure la formula più antica: «Ricordati che sei polvere e in polvere ritornerai». È anche giorno di digiuno e astinenza, il che spiega la minestra piuttosto austera della cena, dopo le frittelle di Carnevale.
Niente sulla tastiera dice tutto questo. Si potrebbe immaginare una fronte segnata da una croce grigia, un mucchietto di cenere, un ramoscello 🌿 che si consuma piano. Sobrio, per forza: è l’inizio della Quaresima, non il luna park. Se hai un’idea che sta in pochi tratti, disegnala prima del prossimo Mercoledì delle Ceneri.
Amen
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