Le nove del mattino, a Gerusalemme. Una folla venuta da ogni nazione sente dei galilei parlare nella lingua di ciascuno, e qualcuno ridacchia: «Si sono ubriacati di vino dolce!». Pietro si alza e fa notare, con notevole tempismo, che sono appena le nove. Così comincia, negli Atti degli Apostoli, la prima predicazione della Chiesa. Un emoji Pentecoste avrebbe molto da raccontare.
La parola viene dal greco pentēkostē, «cinquantesimo»: la festa cade cinquanta giorni dopo Pasqua. I discepoli erano riuniti quando un fragore, come di vento impetuoso, riempì la casa, e lingue come di fuoco si posarono su ciascuno. Quel giorno i sacerdoti vestono di rosso, il colore dello Spirito Santo, e a Roma, alla fine della messa al Pantheon, i vigili del fuoco fanno piovere petali di rose dall’oculo della cupola. È un po’ il compleanno della Chiesa, con le fiamme al posto delle candeline.
La tastiera offre 🔥 e 🕊️, ottime comparse: la fiamma è generica, la colomba pure. Manca la scena. Qualche figura con una fiammella sopra la testa, una colomba da cui partono raggi rossi, un fumetto che parla tutte le lingue insieme: tocca a te, e che il modulo qui sotto riceva un bel soffio d’ispirazione.
Amen
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