«Ah, come vorrei una Chiesa povera e per i poveri!» Tre giorni dopo l’elezione, nel marzo 2013, papa Francesco spiegava così ai giornalisti la scelta del suo nome. La frase ha fatto il giro del mondo, ma sulla tastiera non ha ancora un equivalente. Per il denaro l’offerta è generosa: 💰, 🤑, 💸. Per la povertà secondo il Vangelo, nessun emoji povertà, se non un 🤲 piuttosto solitario.
La prima beatitudine non dice «beati gli squattrinati». Dice: «Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.» Si tratta di disponibilità: non aggrapparsi a ciò che si possiede, tenere le mani abbastanza libere per ricevere e per dare. Ad Assisi, la tradizione francescana racconta che Francesco prese in sposa Madonna Povertà. La miseria invece non è una virtù, e la Chiesa lo ricorda ogni novembre dal 2017 con la Giornata mondiale dei poveri.
Come si disegna una ricchezza che non si conta? Due mani aperte, un sandalo francescano consumato, un pane spezzato in due, una borsa vuota da cui scappa un cuore: provaci. Proporre è gratis, il che, su questa pagina, ci sta proprio bene.
Amen
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