Un antico adagio latino spiega la forma del pastorale: il ricciolo in alto attira e riporta indietro le pecore smarrite, l’asta guida, la punta in basso pungola le ritardatarie. Non risulta che molti vescovi lo usino davvero per pungolare i fedeli, ma l’immagine dice bene la loro missione di pastori. Sarebbe anche un’ottima emoji vescovo, che ancora non esiste.
Per la Chiesa cattolica il vescovo è successore degli apostoli. Ha la cura di una diocesi, ordina i sacerdoti, conferisce la cresima, ed è spesso proprio in occasione delle cresime che una parrocchia lo vede da vicino: la mitra che sfiora l’architrave della sagrestia, lo zucchetto paonazzo, l’anello al dito, la croce pettorale sul petto. La sua cattedra è nella cattedrale, e mette una piccola croce prima della firma, dettaglio che i segretari parrocchiali conoscono bene.
Negli scacchi, il pezzo che gli inglesi chiamano bishop, vescovo, in italiano è l’alfiere: i vescovi non hanno neanche lì la loro immagine garantita. Una mitra bianca a due punte, un pastorale dorato, un pollice che traccia la croce del sacro crisma su una fronte: manda il tuo disegno, la prossima cresima potrebbe essere la sua.
Amen
!da AI Generator
Amen
!da AI Generator
Questo articolo è disponibile anche in: Français (Francese) English (Inglese) Español (Spagnolo) Português (Portoghese, Brasile)
Lascia un commento