«Venite in disparte, voi soli, in un luogo deserto, e riposatevi un po’». Gesù lo dice ai discepoli dopo una giornata così piena che non avevano avuto nemmeno il tempo di mangiare. Duemila anni dopo, l’invito vale ancora: un fine settimana in un’abbazia, una settimana in una casa di spiritualità, a volte un mese intero. Un emoji ritiro spirituale servirebbe almeno a spiegare nella chat di famiglia perché sei sparito all’improvviso.
Nel Cinquecento, sant’Ignazio di Loyola costruì i suoi Esercizi spirituali attorno a quattro settimane di silenzio. Molto prima, la regola di san Benedetto chiedeva ai monasteri di accogliere ogni ospite «come Cristo». Da Montecassino a Subiaco, i monaci continuano a farlo: si partecipa all’ufficio, si mangia senza parlare mentre un fratello legge ad alta voce, e si scopre un silenzio che, superato il primo giorno, diventa sorprendentemente riposante.
La prova più dura, spesso, è il telefono. Da qui un’idea di emoji piuttosto golosa: uno smartphone che dorme in un cassetto. Oppure una panchina davanti a un chiostro, il portone di un’abbazia socchiuso, una campanella 🔔 che suona i vespri. Mandaci il segno che dirà ai tuoi cari che sei irraggiungibile per un ottimo motivo.
La fatica di vivere non cancella la dignità dell'anima.
Amen
!da AI Generator
Amen
!da AI Generator
Questo articolo è disponibile anche in: Français (Francese) English (Inglese) Español (Spagnolo) Português (Portoghese, Brasile)
Lascia un commento