La parola rosario viene dal latino rosarium, roseto, ghirlanda di rose. In origine il rosario è una corona di fiori offerta a Maria, un’Ave Maria dopo l’altra. Per un oggetto che si stringe nella tasca del cappotto o si appende allo specchietto della macchina, è un bel pedigree. L’emoji rosario ideale dovrebbe conservare un po’ di quel profumo.
Sulla tastiera c’è 📿, il cui nome ufficiale Unicode, in inglese, è semplicemente «prayer beads», grani di preghiera. Va bene per il rosario cattolico come per il tasbih musulmano o il mala buddhista: molto ecumenico, ma un po’ vago. Il rosario cattolico si riconosce dalle cinque decine separate da un grano isolato, dalla medaglietta e dalla piccola croce. Lo si recita da soli in metropolitana, insieme in fondo alla chiesa o in famiglia la sera, mentre i bambini trattano per dire una decina sola. E a maggio, mese mariano, tante parrocchie lo pregano all’aperto, davanti alle edicole della Madonna.
Se disegni il tuo, pensa a ciò che lo distingue a 18 pixel: la croce in fondo, il ritmo dei grani, magari una rosa discreta come strizzata d’occhio all’etimologia. Un rosario tenuto in mano, o posato a forma di cuore sul comodino: il modulo ti aspetta qui sotto.
Amen
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